La ricetta dei canederli

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La ricetta dei canederli

La ricetta dei canederli

Due giorni a Trento

Solitamente, ogni volta che mi capita di partecipare ad un evento davvero divertente o di vivere esperienze speciali,  ho una voglia matta di scriverne. E, seduta su un sedile del Frecciargento di ritorno a  Roma da Trento, ho acceso il pc per raccontarvi della due giorni trentina che si è conclusa qualche ora fa.

Come si dice quel che conta è la qualità e non la quantità, e questi due giorni in Trentino sono stati di altissima qualità, per le persone incontrate, le realtà conosciute e l’ esperienza vissuta.
Ero già stata a Trento tempo fa, ma ero piccola e avevo ricordi sfocati e confusi. Quando mi si è presentata l’occasione di tornarci, in più per partecipare al ‘Master del Canederlo’ (che io adoro!), organizzato dall’Istituto di Tutela Grappa del Trentino, ovviamente non mi sono lasciata sfuggire l’opportunità, anche perchè sapevo che avrei imparato la ricetta dei canederli.

Il Trentino e le sue tradizioni

Certamente non ricordavo uno degli aspetti che più mi è piaciuto in questi due giorni, ovvero i trentini e il loro amore per questa terra.
Parlandoci non puoi fare a meno di capire quanto siano legati alle loro tradizioni,  orgogliosi della loro città, della loro regione, e di tutti i prodotti che questa gli regala. Dalle loro parole traspira amore e passione per tutto ciò riescono a produrre grazie a questa sinergia unica che li lega al loro territorio. Ascoltarli parlare è davvero poesia.

Questo amore lo si percepisce soltanto camminando per le vie delle piccola città. Tutto è in ordine, tutto straordinariamente pulito, ben curato e funzionante (non che la cosa sia straordinaria, ma ultimamente è sempre più difficile trovare ordine e pulizia!), insomma un piccolo gioiellino dove assaporare pace e tranquillità.
I palazzi che delineano le vie sono tutti d’epoca, spesso affrescati e curatissimi, come lo splendido Palazzo Roccabruna – Enoteca Provinciale del Trentino, che ci ha ospitato per il master. Questa bellissima dimora cinquecentesca è la sede della Camera di Commercio di Trento, che con i il suo lavoro e le innumerevoli iniziative promuove e valorizza il patrimonio enogastronomico locale: vini, grappa e altri distillati, formaggi di malga e salumi.

Al suo interno trovate anche una splendida cantina storica che raccoglie bottiglie dagli anni ’30 ai giorni nostri, una raccolta di oltre 600 bottiglie che raccontano l’evoluzione della vitivinicoltura provinciale, un vero patrimonio!

Impariamo a fare i canederli

Ad attenderci nella spaziosissima cucina, un pezzo da novanta, lo chef stellato Walter Miori. Simpatico, preparato e genuino, l’insegnante perfetto. Di certo non avremmo potuto chiedere di meglio!
Siamo qui per imparare a fare i canederli, ma la mattinata ai fornelli con lo chef è tanto di più, per il numero di piatti preparati e per la panoramica e le informazioni che ci da sulla cucina tradizionale trentina, quella che lui ama fare, mantenendola tale o arricchendola con le sue rivisitazioni.

Tra una chiacchiera e l’altra prepariamo (in realtà lui prepara, e noi guardiamo…e fotografiamo!):

Tortel de patate
– stangolapreti
– canederli
– mousse alla grappa con crumble di fregolona

Lo chef ci guida passo passo nella preparazione di questi piatti trentini, con una passione e un amore per il cibo che si percepisce ad ogni sua parola, e di cui avremo conferma assaggiando i suoi piatti più tardi in tavola, meravigliosi agli occhi e sopratutto al palato.

Non riesco a capire cosa mi piaccia di più….se i tortel de patate accompagnati da mortandela, speck trentino, luganega e puzzone di Moena, gli strangolapreti o i canederli. Nell’indecisione ovviamente finisco tutto, anche perchè in abbinamento al  Trento Doc sono tutti strepitosi. Non manca la grappa trentina che conclude, insieme alla mousse alla grappa con crumble di fregolona, un pranzo ‘con  i fiocchi’!

La Grappa Marzadro

Essendo il Consorzio di Tutela della grappa, l’ideatore e organizzatore del tour, in questa due giorni non abbiamo potuto rinunciare ad un’approfondita visita in una delle distillerie più conosciute del Trentino: Marzadro.

Nata nel lontano 1949, dalla volontà di Sabina Marzadro questa distilleria, che oggi è guidata dalla terza generazione della famiglia, con lo stesso spirito e la stessa passione che l’ha vista nascere,  è una delle più grandi e conosciute del Trentino, con una produzione di grappe che conta circa quaranta varietà. Ma ora non voglio svelarvi di più…vi racconterò tutto in un post dedicato alla distilleria accompagnato con una ricetta a base di grappa.
Per il momento, vi lascio la ricetta dei canederli, altrimenti cosa l’ho fatto a fare un Master sul Canederlo?!

INGREDIENTI per 4 PERSONE:

  • 1 kg di pane raffermo
  • 100 g di speck (tagliato spesso)
  • 100 g prosciutto cotto arrosto (tagliato spesso)
  • 50 g di arrosto
  • 100 g di mortadella (tagliata spessa)
  • 80 g di luganega trentina
  • prezzemolo
  • 2 uova fresche
  • 3 l di brodo di carne fatto insieme
  • noce moscatasale
  • pepe nero

PREPARAZIONE:

– Tagliate il pane a cubetti e mettetelo in un recipiente abbastanza grande. Bagnatelo con del brodo caldo , in modo che risulti bagnato ma non troppo, o meglio non dovrà diventare troppo ‘mollo’ (passatemi il termine), coprite e lasciate che il brodo si assorba per almeno 30 minuti.

– Tagliate a cubetti lo speck, la mortadella, il prosciutto cotto. Macinate con il trita carne la luganega e l’arrosto.

– Fate sgrassare in padella la luganega., poi unitela altri salumi e amalgamate il tutto. Aggiungete i salumi al pane.

– Tritate al coltello il prezzemolo molto molto finemente e unitelo agli altri ingredienti. Aggiungere le uova, una grattata di noce moscata, sale e pepe, poi iniziate a lavorare l’impasto dall’alto verso il basso strizzandolo con le mani fin quando sarà ben amalgamato. Assaggiate e regolate di sale e pepe  se necessario. Se l’impasto risulta lento aggiungete una spolverata di farina.

– Prendete all’incirca 40 g di impasto e pressatelo per bene con le mani fin quando sarò ben compatto, poi lavoratelo formando delle sfere lisce.

– Portate  ad ebollizione il brodo e mettete in cottura i canederli per circa 15 minuti.

 

 

CONSIGLI UTILI    – Potete preparare l’impasto dei canederli anche il giorno prima della cottura, l’importante è        conservarlo in frigo ben pressato e scoperto, altrimenti nel caso in cui ne facciate troppo, o        volete portarvi avanti con il lavoro, potete prepararlo e congelarlo tranquillamente.

– Potete prepararne anche la versione vegetariana, magari utilizzando gli spinaci.

 

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