Initaly – Smart Food Foodie Mood: quando il cibo diventa cultura

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#ingredienti14:  ecco la ‘ricetta’ di una due giorni in terra toscana, tra Arezzo e Firenze, per scoprire Initaly – Smart Food Foodie Mood.

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#Ingredienti14, è stata una due giorni ricca, piena, interessante, costruttiva, appassionante, divertente e sorprendente,  in cui passione, sapienza, competenza e amore per il ‘buono’ sono state le protagoniste assolute, creando  la ‘ricetta’ perfetta per la presentazione di Initaly – Smart Food Foodie Mood. Initaly è  un blog nato con l’obiettivo di parlare di ‘P’rodotti, fare cultura, far conoscere le eccellenze del nostro paese, quelle eccellenze frutto della tradizione, del lavoro, della tipicità di un luogo e soprattutto della passione di chi si dedica alla loro produzione, perché si sa, è la materia prima di qualità che fa la differenza.

Ecco la ricetta di #ingredienti14!

INGREDIENTI:

PROCEDIMENTO:

Riunire ed accogliere in una splendida location 5 food lovers (oltre alla sottoscritta Davide e Silvia di B-eat Digital Kitchen, e Gloria e Lorenzo di Cookinaround), guidarli in un’esperienza enogastronomica/sensoriale decisamente coinvolgente e lasciargli scoprire il mood di Initaly.
Vino bio, birra artiginale, uno chef stellato, tartufi, degustazioni, spiegazioni e preparazioni, insomma non è mancato davvero nulla a ‘Ingredienti14’, ma è meglio entrare nel dettaglio di ogni ‘passaggio’….

Siamo a Podere di Pomaio (organizzatore dell’evento insieme a Initaly), 23 ettari immersi nel verde delle colline di Arezzo, in un’alternanza di pendenze continua,  tra variazioni di colori e  il susseguirsi di boschi e vigneti, in un gioco di luci e scorci che ti lasciano senza fiato, avvolti  in un atmosfera che riflettere e restituisce appieno la filosofia di questa azienda: #thinkgreen!
Podere di Pomaio, azienda vitivinicola giovane e green,  fa della produzione biologica il suo fiore all’occhiello, sfruttando la filosofia del Km 0. Tutto è pensato e curato nel rispetto dell’uomo dell’ambiente e del vino. La scelta delle uve, i metodi di lavorazione dei vigneti, la percentuale di terreno lavorato, il 40% dell’estensione totale è boschiva per compensare la bassissime emissioni di CO2, l’architettura della cantina, cuore pulsante di Pomaio, interamente costruita  secondo i principi della Bio-architettura, la linea produttiva che si conclude con imbottigliamento ed etichettura in loco. L’ obiettivo è quello di produrre vino di alto livello qualitativo capace di conservare il meraviglioso terroir di Pomaio e la sua caratteristica nota minerale.
Ed è proprio dalla scoperta della cantina e dalla degustazione dei suoi frutti che inizia il nostro viaggio alla scoperta di #Ingredienti14 e di Initaly.
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Clante, Porsenna e Rosa Antico, figli degli splendidi vigneti  aretini di Pomaio, ci vengono presentanti e descritti da Fabio Panci, sommelier, giornalista e amante dei buoni sapori della tavola, che ci affascina e ci cattura in una degustazione piacevolmente minuziosa  e dettagliata, seguita da una lectio su abbinamento cibo-vino. Ad affiancarlo c’è  Francesco Santini esperto conoscitore di prodotti enogastronomici e titolare di Donà dei Monti. Ogni lezione che si rispetti ha bisogno di una verifica, e allora indossati i grembiuli, eccoci davanti ai  fornelli della cucina di Pomaio, letteralmente sommersa da un’ampia varietà di ingredienti a nostra disposizione. Il gioco è semplice: divisi in due gruppi dobbiamo creare il piatto perfetto, ma soprattutto l’abbinamento perfetto, uno per il Clante, l’altro per il Porsenna.
‘Affidata’ al Clante, con l’aiuto di Francesco Mastronoardi, chef di Mest Osteria, cerco l’abbinamento perfetto con gnocchetti di patate su crema di pecorino sburrato e crema di tartufo bianco di Tosco Bosco, con favette fresche…purtroppo però la delicatezza del piatto viene coperta dal carattere deciso del Clante, parola dello chef stellato Fernando del Cerro (ristorante Casa Jose) che ha guidato la giuria di esperti che ci ha giudicato, composta anche da Enrico Sestini (Tuscanative), Sara Cacioli, Fabio Panci, Elenia (Tosco Bosco)….e se lo dicono loro, non mi rimane che crederci!

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Da Arezzo a Firenze il passo è breve, e la domenica è Villa La Gallina ad accoglierci, con la sua maestosa eleganza quattrocentesca, regalandoci una vista incantevole sulle sconfinate colline fiorentine.
Da Arezzo a Firenze e dal vino biologico alla birra artigianale.
Beppe, maestro e creatore/creativo del Birrificio Bi Du ci fa immergere nell’universo dei luppoli e dei malti. Modi di fare semplici, uno stile schietto e personale, lo stesso che ritroviamo  nelle sue birre, che degustiamo cercando di coglierne caratteristiche e peculiarità…e che sopratutto, apprezziamo parecchio. Senza dubbio la mia preferita è inverno nucleare, una birra scura ad alta fermentazione con aggiunta di pere Abate Fetel…che dire?! Davvero super!
Dulcis in fundo, ciliegina sulla torta di due giorni perfetti è lo show cooking di Fernando del Cerro, che con estrema naturalezza riesce ad esaltare gli asparagi in due preparazioni estremamente diverse che sono al contempo semplici e raffinate: insalata di asparagi crudi, daikon, tartufo bianco e crema di mandorle e asparagi fritti.

Posti incantevoli, scorci mozzafiato, ingredienti fantastici, vini e birre meravigliose, ma oltre a tutto questo il  punto di forza di Ingredienti14 e di Initaly sono state le persone presenti e la passione che sono riuscite a trasmette. Persone che amano ciò che fanno e che proprio per questo riescono a catturarti con le parole facendoti scoprire  il loro mondo e la loro passione, la stessa che ha spinto Fabio Cornelli, Marco Rossi e Federico Giatti a creare Initaly, con l’obiettivo di trasmettere i valori dell’Arte Culinaria Italiana.
Basta dettagli, no voglio svelarvi tutto, vi lascio scoprire la loro filosofia e quella di  Initaly su www.initalyfoodmood.it.

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Un grazie speciale a Podere di Pomaio e Villa La Gallina per l’ospitalità.

La galleria fotografica completa di Ingredienti la trovate qui.

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