Lasagne: come si preparano, come si conservano e l’origine del nome

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Lasagne: come si preparano, come si conservano e l’origine del nome

Lasagne

Oggi voglio dedicare un articolo ad una grande classico della cucina italiana: le ricette di lasagne. 
Ultimamente mi avete chiesto molte informazioni riguardanti le lasagne, e quindi ho deciso di rispondere a tutte le vostre curiosità, raccogliendo in un unico articolo tutte le informazioni che le riguardano, ovvero: perchè si chiama lasagna, come si fa la lasagna e come si conserva la lasagna.

Io adoro le lasagne, ma del resto come si fa non amarle?! Credo sia impossibile! Che siano lasagne classiche o lasagne vegetariane, sono davvero irresistibili. E a proposito di lasagne vegetariane, oltre a scrivervi tutte le informazioni che vi ho appena elencato, vi scriverò  due versioni di lasagne vegetariane, perfette per la stagione autunnale, ovvero lasagne con radicchio e stracchino e lasagne con zucca radicchio e taleggio…..ho l’acquolina in bocca solo scrivendo il nome di queste due ricette!

Le origini delle lasagne

E’ innegabile che quando si parla di lasagne si parla di italianità, ma soprattutto si parla dei lunghi pranzi della domenica in famiglia, perchè, almeno per me, la lasagna è legata proprio a ricordi di grandi pranzi in famiglia.
Da nord a sud, passando per il centro Italia, questa ricetta è conosciuta e preparata da tutti, ma ogni regione ha la sua versione. In Emilia-Romagna ci sono le famose lasagne verdi alla bolognese, preparate con sfoglia agli spinaci ragù, e la cui ricetta è stata depositata dall’Accademia italiana della cucina alla Camera di commercio felsinea; nelle Marche e in Umbria ci sono i vincisgrassi, con sette strati di pasta, besciamella e un ragù che ha la particolarità di essere preparato con le regaglie di pollo; in Veneto ci sono le lasagne al radicchio rosso trevigiano; in Liguria c’è la versione con il pesto, in Sicilia la versione delle lasagne alla norma, in Campania ci sono le lasagne di Carnevale, mentre invece in Sardegna c’è la versione delle lasagne preparate con il pane carasau al posto della pasta all’uovo.
Ma perchè si chiama lasagna? L’origine del nome deriva da “laganon” e “laganum” , utilizzato dai Romani per indicare una sfoglia sottile ricavata da un impasto a base di farina di grano, che veniva cotto sul fuoco. Anche Apicio parlò di “lagana”, ovvero un pasticcio formato da sottili sfoglie di pasta farcite con carne e cotte in forno, la versione primitiva della nostra attuale lasagna.

I consigli per preparare una buona lasagna

La preparazione delle lasagne richiede alcune accortezze affinchè il risultato finale sia di buon livello.
Prima di tutto è fondamentale scegliere degli ingredienti di ottima qualità per la preparazione di ogni componente di questo piatto. Il ragù deve essere preparato con carne che deve essere rigorosamente mista, e quindi di manzo e di maiale, così da conferire maggior sapore al sugo. La besciamella deve essere preparata in casa seguendo la ricetta classica che prevede l’uso di latte, burro e farina. Ovviamente un altro elemento fondamentale per la buona riuscita delle lasagne è la pasta usata, che dovrebbe essere preparata a mano, e deve risultare abbastanza porosa in modo da riuscire ad assorbire e a trattenere il condimento.
Altro elemento fondamentale è la cottura della pasta. Per ottenere una buona lasagna, la sfoglia deve essere sempre prima sbollentata in acqua  seguendo questo procedimento:

  • preparare due pentole grandi con acqua bollente e portarla ad ebollizione
  • Immergere massimo 3 sfoglie alla volta in ognuna delle pentole, e scottarle per due minuti. Per evitare che sia attacchino l’una con l’altra mettere un goccio di olio nell’acqua.
  • Scolare le sfoglie di pasta e immergerle in un recipiente con acqua fredda e qualche cubetto di ghiaccio in modo da bloccarne la cottura
  • Stendere dei canovacci su un piano, e adagiarvi le sfoglie di pasta una accanto all’altra evitando di sovrapporle. Quindi, formare uno strato con le sfoglie di pasta, poi coprire con altri canovacci e stendere sopra altre sfoglie. Ripetere il procedimento fino a quando non si esauriscono le sfoglie di pasta.

Dopo aver preparato tutti gli ingredienti assemblare la lasagna, seguendo questo procedimento.
Sul fondo di una pirofila, mettere tre o quattro cucchiai di besciamella e un cucchiaio di sugo e spargere su tutto il fondo. Coprire il fondo della pirofila con le sfoglie di pasta, coprire con il sugo e poi con qualche cucchiaio di besciamella. Cospargere con il parmigiano e coprire di nuovo con la pasta. Continuare fino a formare cinque strati e terminate con il sugo, la besciamella e il parmigiano. Infornate poi a 180°/200° per circa trenta minuti.

Come si conserva la lasagna

Se volete preparare le lasagne e poi conservarle, sappiate che non ci sono problemi, perchè potete tranquillamente congelarle. Dal momento che la preparazione è abbastanza lunga e laboriosa io sono solita preparare più teglie alla volta, congelarle e poi cuocerle quando ne ho bisogno. Il mio consiglio, è quindi quello di seguire tutta la procedura per la preparazione delle lasagne e poi chiudere bene ogni teglia preparata e congelarle, sapendo che possono stare nel congelatore massimo 4 mesi. Per utilizzarle vi basterà tirarle fuori la sera prima del giorno in cui volete consumarle. Dopo averle tirate fuori, mettetele in frigorifero e lasciatele scongelare lentamente, poi infornatele quando ne avete bisogno.

Se volete preparare le lasagne vegetariane, a questo link trovate la ricetta delle lasagne con radicchio e stracchino e la ricetta delle lasagne con zucca radicchio e taleggio. 

Lasagne

BUON APPETITO!

 

 

 

Commenti

  1. Semplicemente meraviglioso <3

    1. robysushi Author says:

      Ma grazie!!!!
      Buona giornata!

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